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Pop Wave – COMICON for Palestine: raccontare storie di creatività e resistenza
In occasione di COMICON Napoli 2026 (30 aprile – 3 maggio), il festival presenta Pop Wave – COMICON for Palestine, un articolato “programma nel programma” che porterà a Napoli ospiti dal mondo arabo e palestinese, mostre, incontri, proiezioni, workshop e attività partecipative.
Una vera e propria ondata culturale che, attraverso fumetto, gioco, animazione e arti visive, accenderà i riflettori sulle straordinarie energie creative della Palestina, ribadendo il valore dell’arte come strumento di espressione, testimonianza e resistenza culturale, in un contesto segnato dal rischio di cancellazione globale.
Tra gli appuntamenti principali, gli incontri con l’illustratrice e fumettista di origini palestinesi Gina Nakhle Koller, il talk in collegamento con Safaa Odah, unica fumettista ancora attiva nella Striscia di Gaza, le mostre Falastin Hurra 2.0 e Art for Palestine, la presenza delle autrici del board game Haki w Hitan, Dima Nassar e Dania Omari, e la partecipazione della regista Dana Durr, membro del collettivo Palestina Animata.
La Palestina attraverso il fumetto
Tra le protagoniste del programma spicca Gina Nakhle Koller, fumettista e illustratrice nata in Libano nel 1982 e residente in Svizzera. Il suo lavoro è profondamente radicato nella narrazione visiva e affronta temi legati all’identità, alla memoria e alla resilienza delle comunità mediorientali e della diaspora. Il suo recente libro Mentre il mondo guarda: un anno a Gaza (Eris Edizioni) raccoglie fumetti e illustrazioni nati come risposta alla tragedia in corso, con l’obiettivo di dare voce alle storie umane spesso dimenticate. Le sue opere saranno esposte nella mostra Falastin Hurra.
Accanto a lei sarà presente anche Lorena Canottiere, tra le autrici italiane più apprezzate nel panorama contemporaneo, nota per la capacità di affrontare tematiche sociali e politiche con grande libertà espressiva e forza narrativa. Canottiere è co-curatrice della nuova edizione della mostra Falastin Hurra e parteciperà agli incontri dedicati al progetto.
Le mostre
Il cuore del percorso espositivo sarà Falastin Hurra 2.0 – Fumetti e Illustrazioni da e/o sulla Palestina, a cura di alino e Giansandro Morelli, con la co-curatela di Lorena Canottiere. Nato a Napoli nel 2024 e diventato un progetto itinerante internazionale, Falastin Hurra approda a COMICON con una nuova versione che mette al centro autori e autrici arabo-palestinesi.
Il percorso presenta opere di artisti come Leila Abdelrazaq, Naji Al-ali, Fuad Alymani, Mazen Kerbaj, Mohammad Saba’aneh e Othman Selmi, accanto a nuove presenze tra cui Lina Gaibeh e AnnaMay Khoury, oltre a un omaggio alla fumettista palestinese Mahasen al-Khateeb. Saranno inoltre esposte opere inedite realizzate da artisti italiani “powered by COMICON”, tra cui il Magister di COMICON Napoli 2026 Leo Ortolani, autori di COMICON Edizioni come Edmond Baudoin e Kalina Muhova e altri artisti che saranno annunciati prossimamente.
Il programma espositivo include anche Art for Palestine, progetto nato da un’idea di TINALS insieme a RATATÀ Festival e ARCI Jesi Fabriano. La mostra raccoglie opere nate da una call aperta che invita artisti affermati ed emergenti a reinterpretare la bandiera palestinese come simbolo narrativo, identitario e di solidarietà.
Incontri e testimonianze
Tra gli appuntamenti più significativi di Pop Wave, il talk in videocollegamento con Safaa Odah, unica fumettista attualmente ancora a Gaza. L’autrice dialogherà con Julie Tait, direttrice e fondatrice del Lakes International Comic Art Festival (LICAF), partner dell’iniziativa. Safaa Odah presenterà il progetto Safaa e la tenda, raccolta delle vignette dedicate agli ultimi anni del conflitto israelo-palestinese. Nonostante le difficoltà del contesto, l’artista continua a tenere laboratori di fumetto per bambini all’interno di tende e accampamenti di fortuna, trasformando il disegno in uno spazio di espressione e speranza.
La Palestina attraverso il gioco
Il linguaggio del gioco diventa strumento di racconto sociale grazie alla presenza di Dima Nassar e Dania Omari, ideatrici del board game Haki w Hitan, ambientato tra i vicoli di Ramallah.
Il gioco racconta le contraddizioni di una città frammentata, in cui ogni scelta quotidiana è influenzata da dinamiche sociali e politiche complesse. I giocatori interpretano personaggi ispirati a persone reali, ognuno con privilegi e limitazioni differenti, muovendosi tra le Aree A, B e C in uno scenario in cui imprevisti e tensioni possono cambiare improvvisamente il corso degli eventi.
Il progetto sarà al centro della mostra Reclaim the Streets – Giocare Ramallah, che trasforma la città in un sistema di mappe, regole e narrazioni partecipative. Durante il festival saranno organizzate sessioni di gioco guidate dalle autrici, coinvolgendo attivamente il pubblico.
Le due artiste saranno inoltre protagoniste di un seminario presso l’Università di Napoli L’Orientale, nell’ambito del progetto internazionale MEGAMAPS, dedicato allo studio dell’artivismo nello spazio pubblico arabo mediterraneo.
La Palestina attraverso il cinema d’animazione
Pop Wave dedica uno spazio importante anche all’animazione con la partecipazione della regista e musicista Dana Durr, membro del collettivo Palestina Animada, che riunisce autori palestinesi e internazionali impegnati a raccontare la realtà del territorio attraverso il linguaggio animato.
Durante il festival sarà presentata una rassegna di cortometraggi realizzata in collaborazione con il SAFF - Social Action Film Festival, che affronta temi legati all’emergenza umanitaria, alla memoria e alla vita nei campi profughi attraverso linguaggi visivi innovativi. Dana Durr incontrerà il pubblico in occasione della proiezione del suo cortometraggio Mariam (2020), presentato anche nell’ambito dei COMICON Visions Awards.
Laboratori e workshop: arte, memoria e partecipazione
Il programma coinvolgerà attivamente il pubblico attraverso numerose attività laboratoriali.
Tra queste, il progetto Tatreez Napoli, dedicato al ricamo tradizionale palestinese come forma di memoria collettiva. Nato nel quartiere Montesanto, il gruppo riunisce partecipanti dai 9 agli 83 anni e promuove la diffusione della cultura palestinese attraverso la pratica del ricamo. Durante COMICON sarà realizzato un laboratorio che unirà disegno e ricamo, con esposizione finale dell’opera collettiva.
Il workshop “Definisci Bambino”, curato da TINALS e malinconiafumogeno insieme alle illustratrici Nora e Nicu, inviterà invece i più giovani a riflettere sull’infanzia come esperienza universale, utilizzando il disegno come strumento di empatia e racconto.
Con Pop Wave – COMICON for Palestine, COMICON Napoli conferma la propria vocazione a promuovere la cultura pop come spazio di dialogo tra linguaggi, comunità e storie, offrendo al pubblico un programma ricco e multidisciplinare che racconta il potere creativo dell’arte come forma di narrazione, memoria e identità.